Napoli Overdrive 2026, il White Chill Out Lungomare da Nicola protagonista della cena di gala al Centro Direzionale

Motori, supercar, spettacolo e gastronomia. La seconda edizione di Napoli Overdrive ha trasformato il Centro Direzionale di Napoli, la nostra “piccola Manhattan”, in un grande palcoscenico dedicato al mondo dell’automotive. E nella cena di gala, tra decine di auto, musica e performance, c’è stato spazio anche per un altro grande protagonista della serata: il gusto.

A firmare la proposta gastronomica è stato il White Chill Out Lungomare di Nicola Scamardella, realtà indiscussa della ristorazione campana legata all’alta cucina di pesce e ai prodotti dei Campi Flegrei.

Il White Chill Out Lungomare porta il mare nel cuore del Centro Direzionale

La cena di gala di Napoli Overdrive si è svolta nel cuore del Centro Direzionale, ma a tavola il mare è arrivato attraverso la cucina del White.

È proprio questo uno degli elementi che caratterizzano la proposta di Nicola Scamardella: valorizzare la materia prima e il pescato, mantenendo forte il legame con il territorio flegreo e con una tradizione che ha fatto della ristorazione il proprio mestiere. Il White Chill Out Lungomare è infatti conosciuto per una cucina fortemente legata al mare e alla qualità del pescato del Golfo di Pozzuoli.

Una filosofia che, per una sera, è stata trasferita dal lungomare di Pozzuoli al cuore della città.

E il risultato è stato un curioso e riuscito incontro tra due mondi: da una parte il rombo delle supercar e l’adrenalina di Napoli Overdrive, dall’altra una cucina che ha portato in tavola sapori, profumi e identità mediterranea.

Gli gnocchetti dello chef Alessio Galati

A curare la proposta gastronomica è stato lo chef Alessio Galati, protagonista della cucina del White Chill Out Lungomare.

Tra i piatti della serata, particolare attenzione hanno conquistato gli gnocchetti dello chef Alessio, uno di quei piatti che riescono a diventare immediatamente riconoscibili e che, soprattutto per chi conosce già la cucina del White, sono difficili da dimenticare.

La cucina dello chef Alessio Galati si inserisce nella filosofia del White di Nicola Scamardella, dove la materia prima e il legame con il mare rimangono centrali, ma vengono raccontati attraverso una cucina contemporanea.

Gli show e una serata fuori dagli schemi

La seconda edizione della manifestazione non è stata soltanto una vetrina per gli appassionati di motori. Il programma ha messo insieme supercar, moto, vetture storiche, stunt show, musica, intrattenimento e iniziative dedicate alla sicurezza stradale.

Il Centro Direzionale è diventato così un grande spazio urbano dedicato all’automotive e allo spettacolo, con migliaia di visitatori e appassionati arrivati per vivere da vicino l’atmosfera del festival.

Nicola Scamardella e una ristorazione che guarda al futuro

La presenza del White Chill Out Lungomare alla cena di gala di Napoli Overdrive racconta anche il percorso di Nicola Scamardella, che ha scelto di raccogliere l’eredità della propria famiglia reinterpretandola attraverso un progetto contemporaneo.

Una storia di tre generazioni che continua oggi attraverso il White, con una proposta che mantiene il mare e i Campi Flegrei al centro, ma che non rinuncia alla ricerca e all’innovazione. È la stessa visione che ha portato, nel 2026, anche alla nascita del Temporary Sushi Corner, progetto pensato per mettere in dialogo tecnica contemporanea, cultura mediterranea e materia prima.

Ed è forse proprio questa la chiave della serata: Napoli Overdrive ha portato al Centro Direzionale la velocità, la tecnologia e la spettacolarità delle automobili; Nicola Scamardella e il White hanno portato invece una parte dell’anima gastronomica della città.

Motori e cucina, apparentemente lontani ma accomunati dalla stessa ricerca: emozionare.

E così, mentre fuori il Centro Direzionale brillava di luci e supercar, a tavola arrivava il mare.

Quello vero, quello dei Campi Flegrei.

Quello che Nicola Scamardella, attraverso il White Chill Out Lungomare, continua a portare nel piatto.