Assemblea dei lavoratori e sit-in questa mattina all’esterno dello stabilimento di Farmacia Loreto Gallo, a Casoria, per protestare contro la procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 63 lavoratrici e lavoratori del sito. Una mobilitazione nata dalla forte preoccupazione per il futuro occupazionale dei dipendenti e per la continuità delle attività produttive dello stabilimento.
Al centro della protesta c’è l’atteggiamento dell’azienda, che continua a mantenere ferme le proprie posizioni. Secondo quanto denunciato dall’Organizzazione Sindacale, la società non ha avanzato proposte concrete in grado di scongiurare i licenziamenti, né di individuare prospettive credibili per il futuro del sito.
Per questo il sindacato ha ribadito con fermezza la necessità di revocare la procedura di licenziamento collettivo. Solo con il ritiro dei licenziamenti, è la posizione espressa, si potranno aprire spazi di confronto concreti e individuare gli investimenti necessari a garantire la prosecuzione delle attività e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.
Dall’assemblea è arrivato un messaggio chiaro: non è accettabile che, di fronte a una situazione che mette a rischio il futuro di 63 famiglie, non vengano messe in campo soluzioni per tutelare l’occupazione e rilanciare lo stabilimento.
La priorità, sottolinea l’Organizzazione Sindacale, deve essere quella di costruire una prospettiva industriale credibile, fondata su investimenti, confronto e responsabilità. L’obiettivo è evitare che il peso della crisi ricada esclusivamente sulle lavoratrici e sui lavoratori.
La mobilitazione, è stato annunciato, proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete e garanzie sul futuro occupazionale dei 63 lavoratori coinvolti. Il lavoro va tutelato, le attività vanno salvaguardate e il futuro dello stabilimento di Casoria non può essere sacrificato senza aver prima esplorato ogni possibile alternativa.







