Serviva come il pane, e alla fine è arrivata: una vittoria rocambolesca, quasi incredibile, sancita dal 4-3 firmato nei secondi finali. Il Napoli supera il Bodø/Glimt al termine di una partita pazza, vissuta tra occasioni sprecate, rimonte subite e reazioni d’orgoglio.
Un primo tempo da applausi. Gli azzurri partono forte e per circa mezz’ora dominano. Kevin De Bruyne è straordinario per qualità e intelligenza, insieme a un McTominay che sblocca la gara e si conferma protagonista. Ottime anche le corsie: Spinazzola mette in mezzo un cross al bacio, Politano è un fattore costante e fa il primo gol. Il rovescio della medaglia sono gli errori sotto porta, che rischiano di far pagare il conto al Napoli. Lang spreca un’occasione enorme e gli ospiti ne approfittano pareggiando.
Il Napoli ritrova il vantaggio, poi arretra. Gli azzurri tornano avanti ancora con McTominay, bravo a trovare la giocata giusta nella ripresa. Poi però la squadra si abbassa troppo e il Bodø riesce a rientrare in partita fino al 2-2. Il Napoli appare a corto di energie: sarà questione di testa o di condizione, ma le gambe girano ancora poco, o male, in alcuni uomini.
La classe dei migliori. A raddrizzare la serata sono i giocatori di maggiore qualità. Politano serve un pallone perfetto, McTominay si fa trovare pronto, De Bruyne è ancora decisivo: il Napoli ritrova il vantaggio con un gol di pregevole fattura. Nel finale arriva la rete di Giovane, che sembra solo suggellare il risultato e si rivela importantissima: il 4-3 evita altri rischi in una gara che si era riaperta fino alla fine.
Cosa resta. Una vittoria salutare, rinfrancante, di squadra, che serviva a distendere gli animi almeno fino a sabato. Restano alcune cose da analizzare: qualche errore di troppo in difesa e un Anguissa non ancora al meglio nelle giocate. Ma l’obiettivo era vincere, e il Napoli lo ha fatto convincendo.
F. M.
