Teatro Augusteo: un Raf tutto nuovo grazie a “Numeri”

Venerdì 17 novembre 2011 al Teatro Augusteo,  Raf torna alla ribalta con il suo nuovo capolavoro dal nome “Numeri“. Anticipato  dal singolo “Un’emozione inaspettata”,il suo disco “Numeri” viene affiancato da  una tournèe che toccherà le maggiori piazze italiane,e, ovviamente anche Napoli oltre ai 2 appuntamenti campani vicino Salerno.

Raf  rilancia presentandosi nei maggiori teatri e palasport delle piu’ grandi città italiane e vede Napoli tra le protagoniste con un concerto che si prospetta di grande successo. E’ già possibile acquistare i biglietti a 40€ la poltrona e 30€ la galleria.

Raf, accompagnato sul palco da Cesare Chiodo al basso, Diego Corradin alla batteria, Andrea Pesce alle tastiere e Davide Aru alla chitarra,  è da oltre due decenni una delle voci italiane più apprezzate soprattutto dal pubblico femminile, dopo l’album d’esordio “Self Control”,non nasconde il tono critico nei confronti d’un tempo moderno, dove la vita troppo frenetica unita all’arrivismo, superficialità ed apparenza, rischiano di ridurci a semplici numeri.“Numeri” è infatti un grido forte contro la follia d’una modernità malata che, grazie anche  tra parole di un altro grande della musica italiana, Frankie Hi-NRG MC, e alla collaborazione di Nathalie vincitrice dell’ultimo X-Factor, porterà sicuramente lo spettatore a vivere una serata di valori e grande musica.

Teatro Augusteo Piazza Duca d’Aosta, 263, Napoli

http://www.teatroaugusteo.it

About Dario Aloja

Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere "Arenella", a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l'abisso che divide l'odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell'incontro con "l'altra metà del cielo". E questo magma incandescente di pulsioni, stati d'animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa "Pelle Libera".

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