TEATRO AUGUSTEO | SERENA AUTIERI IN SCENA CON “ROSSO NAPOLETANO”

Postato da Redazione il 05/12/2017 alle 17:12 - Articolo letto

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Serena Autieri raccoglie il canto di libertà di un popolo che armato solo del suo orgoglio e della sua geniale creatività, ispirato dalla forza inarrestabile del suo Vulcano, durante le Quattro Giornate di Napoli insorse contro l’oppressione per salvare i suoi figli e la sua ricca e gioiosa identità. Dodici personaggi e un grande corpo di ballo gravitano tra le rovine di una Napoli allo stesso tempo contingente e fuori dal tempo, che in una sorta di astrazione temporale parla e partecipa, come un coro greco, per bocca dei suoi muri, dei suoi vicoli e dei suoi sotterranei. Rosso è il colore dell’amore, della passione, della superstizione, del pomodoro, del sangue, del fuoco, della rabbia, della preghiera e della resistenza. Rosso è il colore del magma che ribolle eternamente nel ventre della città come il suo meraviglioso e infinito patrimonio musicale, per quell’istinto unico di vivere e di inventarsi. Insieme alla musica, all’ironia, agli scugnizzi e ai femminielli, al caffè e alle superstizioni, alle Madonne e alla pizza, alle prostitute e alla borsa nera va in scena l’anima nobile, spregiudicata e intramontabile di Napoli capitale d’Europa. Napoli è do di petto nella bocca del Mediterraneo, che risuona dai bagnasciuga della Turchia, della Spagna e dell’Africa. Napoli è cucita a mano con spregiudicato talento intorno ad una emorragia di lava. Napoli ha la pelle scura, i capelli ricci, gli occhi a mandorla e il naso greco. È un utero svergognato e mistico, che caccia i padri e trattiene i figli. Il suo sipario è il mare, il suo palcoscenico è il dietro, comico, appassionato e terribile. Napoli è carcere senza chiave e domicilio sublime, sbracciarsi di madonne invocate e ansia di numeri in sonno. Il suo dio si è licenziato dal cielo e fa capoccella dalle quinte nere dei vicoli, a passo di tarantella, immolandosi nel sangue sciolto, nella primiera e nei corni in tasca. Napoli ingravida la sua lingua; le sue parole hanno la pancia gonfia e i piedi per aria: non più amore, ma ammor’. Napoli fa miracoli, trasforma farina, pummarola e caffè in luoghi dell’anima. Napoli mischia origine e destino, lacrime e salsedine, gioia e disperazione. Napoli è inno eterno alla vita. Non dobbiamo mai smettere di celebrarla.   Giorni e orari spettacoli Venerdì 8 dicembre alle ore 21:00 Sabato 9 dicembre alle ore 21:00 Domenica 10 dicembre alle ore 18:00 Martedì 12 dicembre alle ore 21:00 Mercoledì 13 dicembre alle ore 18:00 Giovedì 14 dicembre alle ore 21:00 Venerdì 15 dicembre alle ore 21:00 Sabato 16 dicembre alle ore 21:00 Domenica 17 dicembre alle ore 18:00   Prezzi Platea poltrona € 35,00 Galleria poltroncina € 25,00 I biglietti possono essere acquistati anche online seguendo questo link: http://www.bigliettoveloce.it/new_spettacolo.aspx?id_show=5191 Note, video e foto ufficiali, in costante aggiornamento, si possono scaricare da questo link: https://www.dropbox.com/sh/9ktl9vml5u8aoq4/AADD5TN7TLDuXkrEgyq_6t2Ba?dl=0 Informazioni sono disponibili al sito www.teatroaugusteo.it o telefonando al botteghino: 081414243 - 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30. La domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30.

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