Sold Out per il Concerto di Edoardo Bennato al Teatro Augusteo di Napoli

Postato da Redazione il 29/11/2017 alle 17:11 - Articolo letto

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Ieri presso il teatro Augusteo di Napoli, serata sold out per il noto cantautore musicista Edoardo Bennato, che si è esibito in uno spettacolo molto apprezzato dal pubblico presente. In occasione del 40°anniversario dell’irriverente concept album “Burattino senza fili” del 1977, Bennato ha curato personalmente, da pochi giorni in uscita presso le edicole, una nuova edizione speciale “ Burattino senza fili 2017” dove sono compresi: un CD con tutti I memorabili brani ricantati, più un inedito “ Il Mio Nome è Lucignolo”, un libretto di 32 pagine con tutta la carriera dell’artista e un DVD con filmati storici e commenti dello stesso Bennato, e per la quale edizione, la scaletta eseguita ha dedicato gran parte del concerto. Di grande risalto è stato il ricercato accompagnamento, per quasi tutta la durata del concerto, del “Quartetto Flegreo”, quartetto d’archi composto da: Simona Sorrentino (I violino), Fabiana Sirigu (II violino), Luigi Tufano (viola) e Marco Pescasolido (violoncello). Il quartetto ha aperto il concerto con un estratto dal concerto "Autunno" dell'opera “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Poi l’ingresso di Edoardo Bennato, che oltre ad una voce energica, ha fatto ascoltare il suono della sua chitarra e dell’inconfondibile armonica. Inizia con il brano “Dotti, Medici e Sapienti”, poi è la volta di “Fantasia”, “La Fata”, “Cantautore”. Con “Abbi Dubbi” , Bennato dà il via alla parte più Rock del concerto, accompagnato dalla sua band composta da: Giuseppe Scarpati (chitarra), Raffaele Lopez (tastiere), Gennaro Porcelli (chitarra), Arduino Lopez (basso) e Roberto Perrone (batteria e percussioni). Prosegue il concerto in una chiave mista rock-orchestrale con “Sono solo Canzonette”, “Il Gatto e La Volpe”, “È Stata tua la Colpa”, “Mangiafuoco”, “Quando Sarai Grande”, “Il Mio Nome è Lucignolo”, “Mastro Geppetto”, “Tu Grillo Parlante”, “In Prigione”. Da” Ogni Favola è un Gioco” a “La Luna”, “Le Ragazze Fanno Grandi Sogni” e “L’isola Che Non C’è”, il cantante regala al pubblico la parte più romantica e sognatrice del suo repertorio. Sul finale del concerto affronta tematiche a lui molto care sulle problematiche urbanistiche ed ambientali, con I brani “Sotto Viale Augusto che ce sta”, “Vendo Bagnoli”, e poi con le tematiche sociali, “La Calunnia è un Venticello” dedicata a Enzo Tortora e Mia Martini, e ancora, la responsabilità che il popolo occidentale privilegiato, volente o nolente, deve assumersi nei confronti di quello del terzo mondo con “ Pronti a Salpare”. Conclude con un crescendo fortemente rock tra “Il Rock di Capitano Uncino”, “Venderò” e “Rinnegato”.

R.D.A

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