Crisi idrica Sud Pontino: le condotte non reggono, bomba d’acqua a Gaeta

Questa mattina, forse complice l’attivazione del nuovo campo pozzi ai “venticinque ponti”, che dovrebbe garantire una portata maggiorata di circa cinquanta litri d’acqua al secondo, alcune condutture di Gaeta, e piu’ precisamente in zona Via degli Eucalipti, già vecchie e ammalorate da anni di innefficiente gestione idrica, hanno ceduto sotto il peso della nuova pressione.

Il guasto, che attualmente è in fase di riparazione da parte dei tecnici di acqualatina, si è verificato alle prime ore dell’alba nell’intersezione con la Via Flacca a Gaeta.

A Gaeta, quindi, da ore si sta cercando di arginare una vera e propria bomba d’acqua, esplosa a cielo aperto e versante decine e centinaia di litri al secondo di acqua potabile. In questi mesi, di evidente mala gestione da parte di Acqualatina, tante sono state le testimonianze della cittadinanza e anche di diversi enti a favore di una diversa gestione delle manutenzioni. Si richiedeva ad Acqualatina, infatti, che prima di attivare un qualsiasi “versamento” all’interno delle condutture appunto già vecchie e ammalorate, si procedesse ad una mappatura e un ripristino “totale” dei tubi ammalorati o gravemente instabili.

Questo infatti appare il principale problema della rete di molte zone del Sud Pontino, con una dispersione pari al 70% dell’acqua potabile. Gli evidenti danni collaterali, come accaduto questa mattina, sono la prova del fallimento della gestione idrica privata di Acqualatina che, anzichè provvedere alla manutenzione delle diverse criticità riconducibili alla rete, attivano nuovi pozzi, immettendo in rete una pressione maggiorata, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare.

La rete è vecchia, le condutture sono ammalorate, i danni cagionati da questa cattiva gestione sia delle reti che della distribuzione dell’acqua, è davanti agli occhi di tutti. Il gestore Acqualatina attua politiche fallimentari ad ogni passo, forse perchè ignora, o peggio dimentica, i piu’ elementari concetti della fisica. Le condotte di Formia e Gaeta sono un colabrodo. Urgono interventi importanti di manutenzione che possano evitare danni come quello di questa mattina in Via degli Eucalipti.

Chiediamo che il gestore Acqualatina, una volta per tutte, si decida ad attivarsi al fine di eliminare il pericolo derivante da condutture fatiscenti. E’ inaccettabile vivere in uno stato di totale precarietà, soprattutto considerando sia il costo che i cittadini affrontano per un bene “insostituibile” come l’acqua, per non parlare di decine di famiglie che in questi mesi sono stati senz’acqua. Di certo non è bello sapere che a causa dell’inefficienza e cattiva gestione delle condutture, enormi quantità di acqua ogni giorno vengano sprecate e, soprattutto ci chiediamo come mai si continui a far finta di nulla quando i danni e le inefficienze da parte del gestore sono sotto gli occhi di tutti?

 

Dario Aloja – inviato Napolinews24.net – zona Formia

About Dario Aloja

Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere “Arenella”, a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni.
Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l’abisso che divide l’odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell’incontro con “l’altra metà del cielo”.
E questo magma incandescente di pulsioni, stati d’animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa “Pelle Libera”.

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