Incendio in un campo Rom a Via Vespucci: due ustionati

Il fuoco in un attimo avvolge tutto e, come nelle piu’ famose scene dei film d’azione, distrugge senza chiedere perchè. E’ accaduto ieri in pieno centro a Napoli, in un campo Rom del Parco della Marinella, dove in un attimo un grosso incendio si è sviluppato tra le lamiere. Tanta la paura di famiglie Rom e residenti della zona di Via Amerigo Vespucci dove le fiamme molto alte hanno mandato in fumo almeno una decina di baracche. Le cause dell’incendio, secondo i primi rilievi degli inquirenti, sarebbero ancora da accertare.

Immediati invece  i soccorsi per i vari intossicati e per i due feriti: una donna con lievi bruciature e un uomo con ustioni più gravi. Gli inquirenti parlano di strage mancata, fortunatamente, anche grazie alla mancata deflagrazione delle due bombole di gas rinvenute sul posto dopo l’incidente.  Vista la grave situazione di precarietà sociale e di grave instabilità igienico-sanitaria nel quale vivono decine di famiglie Rom dei vari quartieri della città, il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, ha convocato d’urgenza una riunione per mercoledì 7 marzo. Comune, Regione e Provincia uniti per prendere provvedimenti chiari e immediati migliorare le condizioni di vivibilità sia delle famiglie Rom sia dei cittadini della strada. Tra le ipotesi previste non manca lo spostamento del campo anche se, si spera, il “tavolo” di mercoledì riuscirà a illuminare con una scelta di solidarietà la vita delle tante famiglie Rom  che vivono da anni nella nostra città.

About Dario Aloja

Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere "Arenella", a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l'abisso che divide l'odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell'incontro con "l'altra metà del cielo". E questo magma incandescente di pulsioni, stati d'animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa "Pelle Libera".

View all posts by Dario Aloja →