Grinta ineguagliabile: Max Gazzè in concerto il 7 gennaio all’Arenile Reload

Arriva sfonderando una grinta ineguagliabile  il 7 gennaio 2012 all’Arenile Reload a partire dalle ore 22.30 il personaggio del momento: Max Gazzè e, portando con sé una scia di successi, presenterà il suo album “Quindi?”. Il tour è l’occasione giusta per Max di festeggiare insieme al suo affezionatissimo pubblico i suoi quarantatrè anni compiuti da poco. La serata si svolgerà all’insegna delle nuove emozioni ma soprattutto cantando brani di successo come:   “Il Solito sesso”, “Una musica puo’ fare”, “La favola di Adamo ed Eva”, “L’amore pensato”, “Il timido ubriaco”, “Vento d’estate”, “L’uomo più furbo” che, unitamente a canzoni come “Mentre dormi”, hit dell’ultimo disco.

Max, una delle voci piu’ interessanti del panorama italiano, conobbe il suo debutto al cinema come attore in “Basilicata Coast To Coast” e,grazie all’album “Quindi?”, oggi arriva a  godere intensamente  del successo radiofonico del suo singolo “Mentre dormi”. E seguendo le tappe del suo tour Max è pronto piu’ che mai a sfoderare tutta la sua grinta nella dimensione live partenopea  di Sabato sera dove le sue ballate dolci ma dal ritmo coinvolgente non passeranno certo inosservate ai tanti fan che attendono il suo arrivo.

DROP MUSIC JUICE
presenta

MAX GAZZE’ IN CONCERTO

a seguire dj Cerchietto
Fresh & Silvestri

Orario: 22.30
Costo: 10 euro + 2 di prevendita
Zona: Bagnoli
Sito: http://www.arenilereload.com

 

 

About Dario Aloja

Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere "Arenella", a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l'abisso che divide l'odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell'incontro con "l'altra metà del cielo". E questo magma incandescente di pulsioni, stati d'animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa "Pelle Libera".

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