“Musica Dentro” 2011: Un tripudio di Ritmo e Musicalità con Peppe Napolitano e I Nuovi Cantori alla Galleria Umberto I

Il caffè letterario Intra Moenia di Piazza Bellini, in occasione del concerto di Natale “Musica dentro” diretta da Marco Zurzolo e Bruno La Mura, presenterà alla Galleria Umberto I  il giorno venerdì 23 dicembre 2011, Peppe Napolitano, accompagnato dai Nuovi Cantori di Napoli(Michele De Martino al mandolino e Paolo Propoli alla chitarra). Sarà un vero e proprio tripudio della canzone napoletana interpretata in chiave intima e profondamente folkloristica. L’appuntamento con Peppe Napolitano alle ore 21.00, con ingresso 10 euro, non sarà l’unico della serie, infatti, l’evento “Musica Dentro” riprenderà dopo le festività il 1° gennaio con Francesco Villani e terminerà il 5 con il live del pianista cubano Omar Sosa.

Da oltre vent’anni Napolitano, allievo di Sergio Bruni, è ambasciatore della canzone napoletana classica nel mondo. Il suo stile rigoroso riporta alla mente il meraviglioso universo musicale partenopeo, trasmettendo al pubblico passione e profonde emozioni. Il nuovo lavoro di Napolitano, edito dalle Edizioni Intra Moenia, che sarà presentato in anteprima nel corso della serata alla Galleria con “La canzone di Napoli”, l’autore ripercorre storicamente e musicalmente le diverse epoche della melodia partenopea.  Alla pubblicazione, impreziosita dagli scatti in bianco e nero di Sergio Siano e Sergio Ceglio, sarà allegato anche un disco che conterrà “pezzi” storici come: “Era de maggio”, “Lu cardillo”, “Indifferentemente” e “Lusingame”(IntraMoenia edizioni). Napolitano, da sempre,  abbraccia la tradizione poetico-musicale partenopea intrecciandosi ad un’anima popolare regala commossa  infiniti applausi.

L’ingresso alla Galleria è consentito da tutti gli ingressi:  via Enrico Pessina, via Broggia e piazza Cavour.

Info e prenotazioni
Associazione Culturale e Commerciale Costantinopoli
Tel. 081 557 1190 – email: info@intramoenia.it

About Dario Aloja

Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere "Arenella", a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l'abisso che divide l'odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell'incontro con "l'altra metà del cielo". E questo magma incandescente di pulsioni, stati d'animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa "Pelle Libera".

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