Scampia: (R)esistenza inaugura il primo sportello Anticamorra

Questa mattina, presso i locali del piano terra dell’ Ottava Municipalità sita in viale della Resistenza a Scampia, si è svolta l‘innaugurazione del primo sportello Anticamorra. L’idea, nata mesi fa nella mente del presidente dell’associazione “(R)esistenza” , Ciro Corona, è oggi una splendida realtà grazie  alla collaborazione attiva del presidente dell’Ottava Municipalità, l’avv. Angelo Pisani e all’associazione “Libera”. Lo sportello Anticamorra permetterà il monitoraggio costante delle strade di Scampia denunciando e contrastando attivamente gli atti legati alla criminalità organizzata.

Secondo il presidente Pisani, lo sportello  anti camorra è il primo in Italia ideato e interamente realizzato all’interno di una struttura municipale. Scampia, decisa a cambiare radicalmente il proprio volto, affronta oggi con coraggio la scelta piu’ difficile: la lotta alla camorra. Lo sportello rappresenta, soprattutto per i giovani, un segnale forte di speranza e di rinnovamento concreto. La lotta all’illegalità del quartiere verrà quotidianamente affrontata grazie a denunce e segnalazioni di cittadini, raccolte in forma anonima e  girate al commissariato locale. Oltre alla proficua e coordinata rete di lotta attiva all’illegalità del quartiere, che lega fortemente cittadini e forze dell’ordine, lo sportello offrirà servizi di ascolto, di assistenza e di supporto legale gratuito. A breve, inoltre, sarà attivo lo sportello anche nelle zone di Chiaiano e Piscinola avvicinando i ragazzi delle scuole al concetto di legalità.

Nel corso dell’evento è stato ricordato Antonio Landieri, vittima innocente della camorra, ed è stata presentata la maglia dell’A.S.D. Scampia.Al fine di garantire la massima diffusione la manifestazione è stata trasmessa in diretta streaming dalle radio Siani, Wrong ed SCA.

 

About Dario Aloja

Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere "Arenella", a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l'abisso che divide l'odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell'incontro con "l'altra metà del cielo". E questo magma incandescente di pulsioni, stati d'animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa "Pelle Libera".

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