Centro di Gravità Permanente: serata evento lungo il “Decumano del Mare” con Cena sociale,Festival artistico, Musica e spettacoli

L’ Associazione Artèreka presenta,Giovedì 15 dicembre 2011 lungo il Decumano Del Mare (Piazza Santa Maria La Nova – Largo Ecce Homo – Piazzetta Teodoro Monticelli – Largo Banchi Nuovi – Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli) a partire dalle ore 19:00 presenterà la serata-evento “Centro di Gravità Permanente”.

Ovvero “La cultura e la partecipazione come strumento di riappropriazione delle strade e della piazze”. In una frase tutto il senso del progetto “Centro di Gravità Permanente”. Nata nel 2005 e riproposta nel 2006, dopo uno stop 5 anni, la festa del Decumano del Mare riprende vita il prossimo 15 dicembre con la determinazione e la speranza di avere quella continuità che è essenziale a realizzare il cambiamento. Eventi periodici, partecipazione territoriale e coinvolgimento delle forze produttive, tra cui gli artisti.
L’appuntamento è per l’aperitivo, dalle 19:00 a Santa Maria La Nova Dove si terrà il “Mercato di Gravità” dedicato agli artigiani, agli artisti, al “recicled” e all’usato. Alle 20:00 l’invito si estende a San Giovanni Maggiore Pignatelli. Qui, in contemporanea con Santa Maria la Nova, avrà luogo una cena sociale. L’invito per gli ospiti è di portare ognuno un regalo alla tavola, qualcosa da bere o da mangiare e condividerla. Tradizione importata dalla cultura spagnola.
Dalle 21:00 avranno inizio gli spettacoli. La musica animerà proprio le 2 piazza/salotto con i Lautaru Costel a Santa Maria la Nova e i Quebraidera a San Giovanni. Quindi alle 21:30 prenderanno il via gli spettacoli. Il gran finale sarà a Largo Banchi nuovi a mezzanotte con lo spettacolo del fuochista “Lucignolo” che presenterà “Red” e con la jam session che vedrà l’estemporaneità far da padrona. Musicisti, artisti e pubblico improvviseranno tutti insieme la chiusura della festa che sarà riproposta il prossimo 12 gennaio ed ogni secondo giovedì del mese.

La manifestazione si arricchisce del “festival del pennello emergente” dove ad ogni tappa dell’evento 2 artisti effettueranno un “live face painting”. Il logo del “Decumano del Mare”,che unisce le piazzette e le forze del decumano, sono le stesse che hanno reso possibile la manifestazione autotassandosi e partecipando all’evento e resteranno aperte diverse attività garantendo sicurezza e luce a tutti i partecipanti.
Sarà distribuita, inoltre, la “green zone art”ovvero una vetrofania dedicata agli artisti di strada che sarà “adottata” da tutti i commercianti che vogliono sostenere l’arte in strada. Un vero e proprio “segnale stradale” dove i primi ad aderire all’idea, oltre a tutti i commercianti del “Decumano del Mare”, sono stati il “Consorzio Napoli Centro Antico” e il “Centro Commerciale Toledo Spirito Santo”.

I presidenti, Rosario Ferrara ed Edgar Colonnese dichiarano inoltre che, “l’iniziativa debba diffondersi in tutta l’area del centro antico e oltre. La riappropriazione degli spazi, soprattutto quelli a vocazione pedonale e/o a traffico limitato, garantiscono maggiore vivibilità e sicurezza sottraendole al degrado“. Per questo motivo il Consorzio Napoli Centro Antico inizia un percorso che porterà ad una proficua collaborazione con Arteteka e il Decumano del Mare. Realtà che da anni hanno intrapreso una profonda battaglia di rinnovamento con forti risultati, non ultima la positiva e proficua convivenza tra residenti e commercianti. Aderiamo inoltre all’iniziativa “free zone art” con la convinzione che le arti di strada siano essenziali per il rilancio culturale, artistico e commerciale del centro antico di Napoli” ribadisce Eegar Colonnese.
I disegni della vetrofania, realizzata in 2 soggetti, sono un regalo ad Artètka di due artisti: l’illustratore Guido Pigni ed il giovanissimo napoletano, Claudio Coltorti.
Centro di Gravità Permanente , serata evento
Decumano del Mare
giovedì 15 dicembre 2011, dalle ore 19.00
Info al numero 3392069868

About Dario Aloja

Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere "Arenella", a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l'abisso che divide l'odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell'incontro con "l'altra metà del cielo". E questo magma incandescente di pulsioni, stati d'animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa "Pelle Libera".

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