Via Domenico Fontana: minidiscarica a cielo aperto

Questa mattina, nonostante le numerose proteste dei residenti della zona collinare di Napoli riguardo alla problematica rifiuti ingombranti, abbiamo verificato la presenza nel quartiere Arenella di una vera e propria minidiscarica a cielo aperto.

La zona interessata dalla presenza di fogliame vario, rami secchi, mobili rotti e ruote abbandonate, è adiacente all’ufficio postale di via Domenico Fontana ed occupa, in termini di spazio, davvero un’area notevole. Il degrado della zona è stato segnalato piu’ volte dai residenti agli uffici competenti ma il problema persiste: nei casi in cui manca il numero identificativo necessario allo smaltimento dei rifiuti ingombranti, infatti, l’ASIA dichiara che non può occuparsi della segnalazione ed i rifiuti restano in strada.

La problematica dei rifiuti ingombranti o speciali abbandonati e sprovvisti del codice identificativo è una vera e propria piaga non solo nel quartiere Arenella e Vomero dove sono numerossissime le segnalazioni di questo tipo. I cittadini della zona collinare, infatti, stanchi delle continue segnalazioni inascoltate, chiedono maggiore attenzione dal punto di vista igienico-sanitario. Non è possibile che dei rifiuti ingombranti o addirittura speciali restino in strada per mesi senza che nessuno passi a ritirarli. E la domanda a  questo punto sorge spontanea: tutti i rifiuti ingombranti o speciali abbandonati in strada senza alcun codice identificativo che fine fanno?

About Dario Aloja

Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere "Arenella", a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l'abisso che divide l'odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell'incontro con "l'altra metà del cielo". E questo magma incandescente di pulsioni, stati d'animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa "Pelle Libera".

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